Una chiave per relazioni migliori

Temperamenti e linguaggi dell’amore: una chiave per relazioni migliori

Hai mai notato come alcune persone sembrino parlare una lingua diversa dalla nostra? A volte, in famiglia, nel matrimonio, sul lavoro o persino tra amici, ci sono amore, buone intenzioni e rispetto, ma nonostante questo nascono conflitti, ferite e incomprensioni.

Una delle ragioni è che siamo diversi. E due strumenti molto utili per comprendere queste differenze sono la teoria dei temperamenti e i linguaggi dell’amore.

I temperamenti ci aiutano a capire come le persone pensano, sentono e reagiscono. In modo semplice, esistono quattro profili principali:

Il sanguigno è comunicativo, vivace e ama stare con gli altri. Tuttavia, può essere impulsivo e dimenticare gli impegni.

Il collerico è deciso, rapido e ama risolvere i problemi. Tuttavia, può apparire autoritario o impaziente.

Il melanconico è attento ai dettagli, profondo e organizzato. Tuttavia, può essere molto critico con sé stesso e con gli altri.

Il flemmatico è tranquillo, paziente e conciliatore. Tuttavia, può evitare i conflitti e impiegare molto tempo per prendere decisioni.

Nessun temperamento è migliore di un altro. Tutti hanno qualità e sfide.

Inoltre, esiste la teoria dei linguaggi dell’amore, che spiega che ogni persona si sente amata in modi diversi. I cinque linguaggi più conosciuti sono:

Parole di affermazione: complimenti, riconoscimento e incoraggiamento.

Tempo di qualità: attenzione esclusiva e presenza.

Regali: pensieri e gesti simbolici.

Atti di servizio: aiutare e fare qualcosa per l’altra persona.

Contatto fisico: abbracci, affetto e vicinanza.

Il grande problema è che spesso offriamo amore nel modo in cui ci piace riceverlo, ma non nel modo in cui l’altro lo comprende.

Immagina un marito che lavora duramente per mantenere la famiglia. Per lui, questa è una dimostrazione d’amore. Il suo linguaggio principale sono gli atti di servizio. Ma sua moglie potrebbe aver bisogno di tempo di qualità. Non desidera soltanto che lui lavori per lei; desidera che parli con lei, che passeggi insieme a lei e che la guardi negli occhi.

Entrambi si amano, ma stanno parlando lingue diverse.

Lo stesso accade con i figli. Alcuni hanno bisogno di sentirsi dire: «Sono orgoglioso di te». Altri hanno bisogno di un abbraccio. Altri ancora danno valore al tempo che i genitori dedicano loro per giocare o stare insieme.

Anche nell’ambiente di lavoro è così. Un capo collerico può pensare di essere efficiente parlando in modo diretto. Ma un collaboratore melanconico potrebbe interpretare quel comportamento come durezza o mancanza di considerazione.

Nelle amicizie accade la stessa cosa. Un sanguigno può telefonare senza preavviso e voler parlare per ore. Un flemmatico, invece, può preferire incontri più tranquilli e meno frequenti. Nessuno dei due ha torto. Semplicemente funzionano in modo diverso.

Ecco alcuni consigli pratici da mettere in pratica già da oggi:

Primo consiglio: smetti di cercare di trasformare le persone in copie di te stesso.

Secondo consiglio: osserva di più e giudica di meno.

Terzo consiglio: chiedi alle persone cosa le fa sentire apprezzate e valorizzate.

Quarto consiglio: adatta il tuo modo di comunicare al profilo di chi ti ascolta.

Quinto consiglio: quando nasce un conflitto, chiediti prima: «Siamo davvero in disaccordo oppure siamo semplicemente diversi?»

Sesto consiglio: scopri qual è il tuo principale linguaggio dell’amore e quello delle persone più importanti della tua vita.

Settimo consiglio: valorizza i punti di forza degli altri invece di concentrarti soltanto sulle loro debolezze.

Gli errori più comuni di chi non conosce queste teorie sono:

Pensare che tutti ragionino allo stesso modo.

Interpretare le differenze come difetti.

Pretendere dagli altri ciò che non è mai stato comunicato chiaramente.

Dimostrare amore nel modo sbagliato alla persona giusta.

Creare aspettative basate soltanto sulla propria personalità.

Confondere una personalità diversa con una mancanza di amore o di rispetto.

Quando comprendiamo i temperamenti e i linguaggi dell’amore, iniziamo a renderci conto che molti conflitti non nascono dalla cattiveria, ma dalla mancanza di comprensione.

Le relazioni sane non nascono quando troviamo persone uguali a noi. Crescono quando impariamo a comprendere, rispettare e amare persone diverse da noi.

La maturità non consiste nel far pensare gli altri come pensiamo noi. La maturità consiste nell’imparare ad amare l’altro nel modo in cui è in grado di ricevere quell’amore.

Commenti

Post popolari in questo blog

"Mas o que me der ouvidos habitará em segurança" Provérbios 1:33

36ª Exposição de Orquídeas de Piracanjuba

Já somos totalmente dependentes da internet, e agora? Para onde vamos?